|
Higan
|
|
|
Nuova pagina 1
 |
 |
 |
 |
| Per ricevere
tutte le info e aggiornamenti sul mondo Oriente |
|
|
 |
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
| |
 |
L’interesse per i
suiseki nasce in Cina
circa 2000 anni fa,
mentre è presente in
Giappone |
|
circa dal VI secolo a.C.
Il nome deriva
dall’unione delle parole
“sui” – acqua e “seki” –
pietra e deriva dall’uso
antico di creare
paesaggi in miniatura
posti in bassi
contenitori contenenti
dell’acqua. |
|
|
| |
 |
|
| |
|
Generalmente i suiseki
che rappresentano
paesaggi in estate e
primavera vengono
esposti usando un
vassoio contenente
sabbia (suiban), dando
così all’insieme la
sensazione di freschezza
resa da un paesaggio
bagnato dal mare, mentre
in autunno ed inverno
vengono posti su basi di |
|
legno (daiza), costruiti
in modo da adattarsi
perfettamente alla forma
della base della pietra
ed esaltarne la
bellezza. |
 |
|
|
| |
Per
essere interessante il suseiki
deve possedere alcune
particolari caratteristiche come
il
colore, che non deve
essere troppo appariscente e la
forma,
che deve essere asimmetrica. I
suiseki non possono essere
modificati dall’uomo e la pietra
che ha subito lavorazioni perde
valore; l’unica concessione è
relativa alla pulizia che, nel
caso di inclusioni di calcare,
può essere effettuata con una
spazzola rigida. Il suiseki va
lisciato con le mani, in modo da
assumere nel tempo una patina
lucida naturale.
|
|
| |
|
|
|
|
|